Demna Gvasalia chiude un’era. Dopo anni alla guida di Balenciaga, il designer georgiano ha salutato la maison con la Spring 2026 collection, intitolata “Exactitudes”, un’uscita silenziosa, ma carica di significati.
Il suo percorso con il brand ha riscritto i codici dell’alta moda, traghettando Balenciaga nel territorio del disruptive, dello scomodo, del virale.
Dalle passerelle underground con ospiti mascherati agli show digitali post-apocalittici. Demna ha fatto parlare (e discutere) il fashion system come pochi altri prima. Ma dietro l’eccesso, sempre una visione.
La collezione “Exactitudes” è un archivio vivente. Un collage umano che riprende le pose delle subculture immortalate da Ari Versluis e Ellie Uyttenbroek, riflettendo sull’ossessione contemporanea per l’omologazione sotto forma di “identità”.
Ogni modello replica fedelmente lo stile di un certo gruppo urbano, skater, luxury heads, corpo docente, backdoor kids.
È una riflessione potente su ciò che indossiamo per dire chi siamo.
E, allo stesso tempo, un addio coerente alla sua narrativa fatta di stratificazioni sociali, alienazione e divise contemporanee.
Ora resta da chiedersi: cosa sarà Balenciaga senza Demna?
Il nuovo direttore creativo è già stato ancora annunciato: si tratta di Pierpaolo Piccioli. le aspettative sono altissime. Dopo un decennio di shock e genialità visiva, cosa ci aspetterà dal futuro della maison?
Articolo scritto da:
Outside Culture Team