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Anima Studios: il brand italiano tra tradizione e contemporaneità

Quando si parla di nuove realtà italiane capaci di fondere artigianalità e visione moderna, Anima Studios è un nome che sta iniziando a farsi spazio. Il progetto nasce nel cuore del distretto manifatturiero tra Abruzzo e Marche, un territorio che da sempre vive di moda grazie a lavanderie, ricamifici, laboratori e confezioni. Qui, la prossimità produttiva non è una scelta di marketing, ma una condizione naturale che diventa parte integrante del DNA del brand.

Hiroshi Nagai: l’arte dell’estate che non finisce mai

Piscine vuote, cieli limpidi, palme immobili: le illustrazioni di Hiroshi Nagai hanno dato forma all’immaginario del city pop, il genere musicale giapponese che tra fine anni ’70 e ’80 raccontava sogni urbani, libertà e malinconia estiva. Nato a Tokushima nel 1947 e cresciuto come autodidatta, Nagai trova la sua ispirazione in un viaggio a Guam e Okinawa, dove rimane affascinato dall’architettura modernista immersa in paesaggi tropicali. Da lì sviluppa un linguaggio visivo unico, destinato a diventare iconico.

OC Radar: cosa abbiamo notato nel feed a agosto 2025?

Agosto non è stato solo vacanze e festival: la scena emergente ha continuato a proporre pezzi solidi, preview interessanti e dettagli che non potevamo ignorare. Denim, pelle, grafiche e ibridi utility: ecco la nostra selezione di questo mese.

Divise che raccontano Venezia: il nuovo look firmato NOCTA

Il Venezia Football Club ha inaugurato la partnership con NOCTA, il brand di Drake sviluppato insieme a Nike, con una collezione di maglie che non si limitano a vestire i giocatori: sono un vero e proprio racconto della città lagunare. Minimalismo urbano e identità storica si incontrano in un design che porta il calcio fuori dal triangolo verde del campo, proiettandolo direttamente nella cultura streetwear internazionale.

Supreme FW25: la collezione che conferma l’icona dello streetwear

Supreme ha svelato la sua Fall/Winter 2025 Collection confermando ancora una volta la capacità di sorprendere con un mix di collaborazioni iconiche, grafiche forti e accessori fuori dal comune. La presentazione, come da tradizione, è arrivata a fine agosto con il lookbook ufficiale, aprendo la strada a un calendario di drop, il primo è avvenuto oggi, che accompagnerà gli appassionati per tutta la stagione. La FW25 si posiziona come una collezione di forte identità culturale, capace di coniugare riferimenti musicali, nostalgia Y2K e heritage streetwear.

Tha Supreme: l’estetica che ha cambiato la scena italiana

Tha Supreme è stato uno degli artisti più enigmatici e innovativi che l’Italia abbia visto negli ultimi anni. Arrivato sulla scena alla fine degli anni ’10, si è imposto con un’estetica digitale radicale, un linguaggio criptato e un immaginario cartoon che hanno immediatamente catturato l’attenzione della Generazione Z. A differenza di molti colleghi, non ha mai puntato sull’immagine personale o sull’esposizione, preferendo lasciare spazio alla musica e al suo avatar viola, diventato icona di un intero movimento.

Homer: il lusso enigmatico di Frank Ocean

Frank Ocean è sempre stato un artista sfuggente. La sua musica ha ridefinito un’epoca, ma parallelamente ha costruito un universo creativo che va oltre i dischi. Nel 2018 nasce Homer, brand di gioielli e accessori lanciato ufficialmente nel 2021 a New York: un nome che evoca mito ed eredità, pensato come qualcosa da tramandare nel tempo.

Il fotografo Omotayo ha realizzato un campagna dedicata ai Concrete Boys

La nuova campagna editoriale del fotografo Omotayo celebra la collaborazione tra Nike e il collettivo Concrete Boys, con protagonista la sneaker Air Force 1 Low “Lucky Green”. Una rivisitazione audace del classico modello, con tomaia verde lucida, dettagli rosso Mystic e logo “Concrete Boys” ricamato sul tallone, completata da una suola traslucida rossa che aggiunge un tocco streetwear deciso.

Muddycap: sedie surreali tra digitale e realtà

Se le sedie potessero avere personalità, quelle di Muddycap ne avrebbero da vendere. L’artista e designer sudcoreano trasforma l’ordinario in surreale, creando modelli 3D che sfidano fisica, ergonomia e immaginazione. Cuori, cactus, scarpe: ogni pezzo è un piccolo mondo a sé, nato da un’idea astratta e reso concreto con colori, materiali e texture iperrealistiche.