Tha Supreme è stato uno degli artisti più enigmatici e innovativi che l’Italia abbia visto negli ultimi anni. Arrivato sulla scena alla fine degli anni ’10, si è imposto con un’estetica digitale radicale, un linguaggio criptato e un immaginario cartoon che hanno immediatamente catturato l’attenzione della Generazione Z. A differenza di molti colleghi, non ha mai puntato sull’immagine personale o sull’esposizione, preferendo lasciare spazio alla musica e al suo avatar viola, diventato icona di un intero movimento.
l primo periodo: linguaggio segreto ed estetica cartoon
Tra il 2017 e il 2019 Tha Supreme si fa notare inizialmente come produttore, firmando il beat di Perdonami per Salmo, ma è con i suoi singoli che costruisce un vero universo parallelo. Brani come Scuol4 e 5olo introducono un linguaggio numerico , dove lettere e numeri si intrecciano, che diventa presto un codice condiviso dai fan.
Parallelamente, l’estetica cartoon si impone come elemento centrale: il personaggio viola disegnato a mano diventa il suo alter ego ufficiale, simbolo di anonimato e identità digitale.
Nel 2019, a consacrare definitivamente il fenomeno, arriva 23 6451 (Le basi), un album interamente autoprodotto che segna la scena con hit come Blun7 a Swishland. In quello stesso periodo, la collaborazione con Octopus conferma quanto la sua estetica fosse trasversale, capace di uscire dai confini della musica e contaminare moda e street culture.
Il secondo periodo: tra 2020 e 2025, un artista di culto
Il successo di Tha Supreme si consolida anche negli anni successivi, ma con un approccio sempre distante dai riflettori. Nel 2022 rebrandizza il suo nome in Thasup, pubblicando c@ra++ere s?ec!@le, un album più maturo, che apre nuove direzioni sonore tra trap, pop ed elettronica.
Dal 2023 in poi la sua presenza si fa più rarefatta, con meno uscite e molte attese, alimentando l’aura di artista enigmatico. Nel 2024 pubblica un progetto insieme alla sorella Mara Sattei Si tratta di un progetto dai toni gospel apprezzato dalla critica Ad oggi, il suo percorso appare sospeso: non più al centro dell’hype, ma riconosciuto come figura di culto, un outsider capace di aver riscritto l’estetica urban in Italia.
Cosa succederà in futuro è difficile dirlo: Thasup rimane imprevedibile, e proprio in questo sta la forza del suo personaggio. Qualunque sarà la sua prossima mossa, resta certo che l’impronta lasciata tra il 2017 e il 2019 continuerà a ispirare la scena italiana ancora a lungo.
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Outside Culture Team