La luce entra dalle alte finestre e accarezza stucchi e boiserie, mentre il silenzio della città resta fuori. In questo hôtel particulier del sedicesimo arrondissement, Lenny Kravitz ha creato il suo rifugio europeo: un luogo dove musica, arte e design convivono sotto il segno della soulful elegance. Musicista, designer e collezionista, Kravitz ha trasformato ogni stanza in un frammento della propria storia, un racconto visivo che si svela passo dopo passo.
L’uomo dietro la dimora
Conosciuto per il suo stile eclettico, che mescola rock, vintage e haute couture, Lenny Kravitz non si limita al palco. Con il suo studio Kravitz Design, firma interni di lusso in tutto il mondo. La sua casa parigina, un hôtel particulier degli anni Venti, è il progetto più intimo: un diario tridimensionale in cui ogni oggetto è un ricordo, ogni parete un capitolo.
Nei primi anni Duemila, Kravitz cercava un piccolo pied-à-terre a Parigi. Durante una visita, scoprì che l’appartamento che stava vedendo era in realtà l’intero edificio, un tempo appartenuto alla contessa Anne d’Ornano.
Un viaggio attraverso le stanze
Il Grand Salon accoglie con uno scalone imponente, lampadari Baccarat e un pianoforte Steinway in edizione speciale, il “Kravitz Grand”. Sulle pareti, un’opera di Jean-Michel Basquiat osserva silenziosa.
Nella sala da pranzo, un tavolo Karl Springer dialoga con le Africa chairs di Afra & Tobia Scarpa, in un connubio tra artigianato e design iconico. La library custodisce boiserie scure, scaffali ricolmi di libri, Grammy Awards e memorabilia musicali. Infine, la chaufferie sotterranea diventa un club privato con luci rosse, disco ball e un impianto audio che invita a improvvisare jam session.
Oggetti con un’anima
Ogni elemento ha una storia: tappeti marocchini, sculture africane, opere di Andy Warhol e fotografie di viaggi. Kravitz spiega così la sua filosofia:
“It’s being elegant, sophisticated, but with soul, you know? With your heart [and] with your spirit … when you’re collecting and it really reflects who you are, what you are, where you’ve been, it’s beautiful.”
(Lenny Kravitz – People, aprile 2025)
Più di una casa
L’Hôtel de Roxie non è un semplice esercizio di stile. È un manifesto su come lo spazio possa riflettere identità e vissuto. Qui, il lusso è calore, il design è memoria, e ogni stanza è una canzone che parla di radici, viaggi e incontri. Per chi entra, è impossibile non sentirsi parte di questa melodia.
Contenuto a cura di:
Giovanni Castellano